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E' iniziata la quindicesima edizione delle paralimpiadi - Forza Azzurri!

Il 7 settembre 2016 è cominciato il grande evento delle Paralimpiadi con una spettacolare Cerimonia d’apertura che è trasmessa in Italia a partire dalle 23.00.

Saranno oltre 4300 gli atleti provenienti da 176 paesi nel mondo, 101 arrivano dall’Italia, che sfileranno al Maracanà per la cerimonia di apertura, lo stadio sarà pieno in ogni ordine di posto.

Definiti disabili, ma le loro abilità sono indiscutibili. Campioni veri, fisicamente segnati dalla vita, ma che voglia di vivere ne hanno da vendere. Protagonisti dal 7 al 18 settembre a Rio, nelle prime Paralimpiadi sudamericane. Si sfideranno in 23 sport alla caccia di 528 titoli.

Le Paralimpiadi saranno un’altra Olimpiade. Dove l’Italia conta di fare bella figura, come accaduto lo scorso mese. La nostra delegazione punta forte su tre volti noti al grande pubblico: Alex Zanardi, Martina Caironi (portabandiera) e Beatrice Vio. Ma non solo. Ci sono anche altri straordinari atleti e pazzesche storie di vita.

Alex Zanardi perse le gambe nel 2001 durante una gara di Champ Car. Da allora sembra non avere abbastanza tempo per seguire tutte le passioni della sua vita. A Martina Caironi, oro a Londra nei 100 metri, dovettero amputare la gamba sinistra dopo un incidente in motorino nel 2007. Beatrice Vio, 19 anni, è un fenomeno della scherma. Tirava già prima della meningite fulminante che la colpì a 11 anni, causando la necrosi di avambracci e gambe.

Michele Ferrarin, triatleta veronese colpito dall’atrofia muscolare spinale progressiva, era un nuotatore di livello tra gli Anni ’80 e ’90, poi il suo corpo ha iniziato a cambiare. Non si è fermato. A Rio parteciperà alla gara di triathlon. Con lui ci saranno Giovanni Achenza, la cui vita è cambiata a 32 anni per un incidente sul lavoro che gli ha provocato una lesione midollare, e Giovanni Sasso, falciato da un’automobile da adolescente mentre era a bordo della sua Vespa.

Federico Morlacchi un fenomeno che dalla nascita convive con una ipoplasia congenita del femore sinistro. Ha una gamba più corta di circa 30 centimetri, ma questo non gli impedisce di essere veloce in vasca.

Proverà a contribuire anche Assunta Legnante, 38 anni, lanciatrice del peso che detiene il record nazionale tra i normodotati. La vista di Assunta è andata via via abbassandosi. Non la sua capacità di lanciare. A Rio è pronta a un altro straordinario lancio, oltre ogni difficoltà.

 

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